Cambiamo pelle… con l’esfoliazione

Care amiche per la pelle, dopo il momento di romanticismo sul Lentischio dello scorso post (leggilo qui) torniamo in modalità informazione/consiglio di bellezza per parlarvi dell’importanza dell’esfoliazione e soprattutto dell’importanza di eseguirla nel modo corretto. L’ispirazione è partita dal debutto in società del nostro thalasso scrub che ha avuto un successo al di là delle nostre aspettative: se ci seguite sui social avrete visto che è andato subito sold out e stiamo correndo da una produzione all’altra per soddisfare le vostre richieste ma siamo contente e vi ringraziamo per l’accoglienza calorosa che avete riservato al nuovo arrivato!

Cos’è l’esfoliazione?

Detto ciò, parliamo di esfoliazione! Ovvero di quel trattamento che consente la rimozione dello strato più superficiale dell’epidermide dove si accumulano le cellule morte (ma anche residui di sporco ed eventualmente di make up).

Bisogna precisare che l’esfoliazione viene compiuta già naturalmente dalla nostra pelle per cui i vecchi corneociti (le cellule dello strato corneo, che è appunto lo strato più superficiale) si distaccano e vengono prontamente sostituiti da nuove cellule: si parla di turn-over cellulare.

5 buoni motivi per fare una buona esfoliazione

Ma se la pelle ci pensa già da sola, perché dovremmo preoccuparci noi di farlo?

  1. Con il passare del tempo, questo processo è sempre più rallentato, per cui dargli un colpo di acceleratore non guasta per mantenere un aspetto più giovane!
  2. Diversi inestetismi cutanei (es. secchezza, xerosi, macchie ecc.) ma anche veri e propri disturbi della pelle (es. acne, ipercheratosi, psoriasi) possono beneficiare di una corretta esfoliazione sia in termini di prevenzione che di trattamento.
  3. L’esfoliazione favorisce il rinnovamento cellulare e consente una maggiore ossigenazione dei tessuti, oltre a promuovere la sintesi di collagene ed elastina: ne risulta una pelle più pulita, levigata, liscia e luminosa.
  4. Eseguire un’esfoliazione prima della depilazione o della rasatura della barba (ebbene si, anche agli uomini fa bene esfoliarsi!) aiuta ad esporre i follicoli piliferi consentendo una migliore eliminazione dei peli ed evitando la formazione di peli incarniti (che possono poi degenerare in follicoliti).
  5. La rimozione dello strato corneo superficiale operata dall’esfoliazione, favorisce l’assorbimento di sostanze attive funzionali applicate immediatamente dopo il trattamento esfoliante o inserite direttamente in quest’ultimo.

Quanti tipi di esfoliazione esistono?

Esistono due tipi di esfoliazione:

Chimica: dovuta all’applicazione di sostanze che per loro struttura chimica sono in grado di determinare una desquamazione controllata dell’epidermide.

Fisica: dovuta allo sfregamento meccanico della pelle da parte di ingredienti cosmetici microabrasivi.

L’esfoliazione chimica: i peeling

Nella categoria degli esfolianti chimici rientrano i peeling (dall’inglese to peel: sbucciare). Il loro meccanismo d’azione si basa sull’indebolimento e conseguente rottura delle giunzioni intercellulari presenti tra un cheratinocita e l’altro (azione cheratolitica), che fa sì che le cellule morte superficiali si distacchino e vengano quindi eliminate.

A farla da padrone nel campo dei peeling sono gli alfa-idrossiacidi (AHA) derivati principalmente dalla frutta, come l’acido mandelico dalle mandorle, il malico dalle mele, tartarico dall’uva, glicolico dalla canna da zucchero, l’acido citrico degli agrumi, ecc.; ma anche l’acido salicilico (betaidrossiacido, BHA), i derivati del retinolo e i polidrossiacidi, come l’acido lattobionico e il gluconolattone.

Alcuni peeling possono essere applicati solo da personale specializzato in ambito estetico o dermatologico in base alla composizione quali/quantitativa del peeling e al suo valore di pH.

Si utilizzeranno basse concentrazioni (5-10%) e pH intorno a 3-3,5 nei prodotti ad uso domestico (come la nostra maschera purificante e rigenerante), mentre si può superare anche il 50% (con valori di pH intorno a 1-1,5) nei prodotti ad uso professionale. Il tipo di prodotto utilizzato e il tempo di permanenza sulla pelle influenzano non solo l’efficacia del peeling chimico ma anche l’eventualità di effetti collaterali.

Attenzione dunque a seguire le indicazioni dei prodotti che comprate, un lieve rossore e pizzicore è normale che accompagni l’utilizzo di un peeling chimico ma se diventa eccessivo e non si risolve in poco tempo significa che c’è qualcosa che non va!

Guai al fai da te: in questo caso chi fa da sé fa per tre solo per quanto riguarda i danni!

L’esfoliazione fisica: scrub e gommage

A questa categoria appartengono scrub (caratterizzati da microparticelle dure come sale, zucchero, frammenti di semi, microcristalli minerali, spesso sospesi in un lipogel), indicati soprattutto per il corpo, e gommage (a base cremosa o gel, con polveri extrafini ottenute ad esempio dalla macinazione di semi di pesca, albicocca, mandorla), generalmente preferiti per il viso perché più delicati.

Entrambi prevedono massaggi circolari su pelle umida per favorire lo sfregamento meccanico, e un abbondante risciacquo per rimuovere il prodotto.

In ambito medico-estetico vengono invece impiegati microgranuli di idrossido d’alluminio o cristalli di corindone per effettuare la microdermoabrasione, un trattamento che aiuta ad eliminare macchie cutanee, rughe, smagliature e cicatrici, ma che può essere eseguito solo da personale specializzato.

Gli esfolianti fisici quali scrub e gommage, generalmente son ben tollerati, purché utilizzati su cute non lesa e adeguati al tipo di pelle e alla zona da trattare. Se per il corpo su gomiti, ginocchia e talloni potete andarci più pesanti (ma ricordatevi sempre che non state scrostando un muro!), le donne dovranno certamente essere più delicate in zona décolleté.

Per il viso invece sempre da evitare il contorno occhi, mentre si può insistere di più sulla zona T (in caso di pelle tendente alla couperose, meglio però riservare il gommage solo alla zona T e risparmiare le guance in cui la microcircolazione sanguigna è già fin troppo attiva) e non dimentichiamoci delle labbra che risulteranno così più morbide e belle.[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”L’esfoliazione aiuta a mantenere l’abbronzatura”][vc_column_text]Infine, visto che ormai l’estate pare finalmente essere arrivata, sfatiamo un mito: l’esfoliazione non è nemica dell’abbronzatura, anzi può essere un’utile alleata perché l’accumulo di cellule morte rende sempre il colorito più opaco e spento, quindi andando a eliminarle tra un bagno di sole e l’altro, ne risulterà un colore più brillante e un’abbronzatura più luminosa.

Ovviamente, non andate ad esfoliarvi subito dopo l’esposizione solare perché la pelle potrebbe essere già arrossata e irritata dal sole: in quel caso, neanche a dirlo, pronto recupero con la Crema Lenitiva!

In conclusione, via libera all’esfoliazione! D’estate e d’inverno (le mezze stagioni ormai non esistono più, giusto?), per donne e uomini (siamo per la parità di genere): liberatevi della vostra vecchia pelle almeno in senso letterale, ché metaforicamente è un altro paio di maniche!

Alla prossima!

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